Come scegliere una birra artigianale.

a cura di Davide Crisà.

A chi sia mai capitato di entrare in un beer shop o in un pub/birreria non può non essere saltata all’occhio la variopinta esplosione di etichette, bottiglie e lattine di ogni genere e forma riposte su mensole, frigoriferi ed espositori di ogni tipo.
Come in libreria, ci aggiriamo tra gli scaffali prendendo questa o quella bottiglia, leggendo sul retro la descrizione, il grado alcolico, lo stile o perdendoci tra le pagine delle liste delle birre normalmente disponibili e di quelle fuori lista. Le spine della settimana spesso sono, invece, riportate su delle lavagne.
È giusto avere un’idea dell’offerta che ci viene proposta ma ad un certo punto verrà il momento di fare la scelta. Non importa se quella birra sarà la prima di una serie della serata, piuttosto che la bottiglia da portare alla cena col capo che si professa grande intenditore di craft beer o al pranzo con il papà della vostra fidanzata che è homebrewer dal 1980!

Come dunque riuscire ad orientarsi in questo intricatissimo labirinto di ABV, IBU, SRM, sentori erbacei , aromi floreali, note agrumate, finali amari e corpi medi?

In questo articolo ci proponiamo di aiutarvi a scegliere la birra artigianale più giusta per voi, in quello specifico momento o per quella occasione.
Innanzitutto bisogna considerare che quello dei consumatori di birra artigianale è un mondo pragmatico. Quindi il gusto sopra ogni cosa!
In un recente sondaggio i tanto blasonati packaging e branding si sono piazzati al settimo posto, di gran lunga staccati da gusto e stile. Dunque, molto semplicemente, ci deve piacere la birra in sé.
Partendo da questo non banale presupposto possiamo scremare tutto quanto sia apparenza e badare al sodo.

Il primo consiglio che sentiamo di darvi e quello di rivolgervi al personale del pub o del beer shop. Sebbene sia la cosa intuitivamente più naturale da farsi, questa pratica nasconde però molteplici insidie. Di solito questi addetti sono dei grandi conoscitori della materia ed hanno un gusto estremamente evoluto. Pertanto se disgraziatamente dovessero consigliarti ciò che è buono per loro, rischierete di avere un impatto troppo brusco con questo mondo. Pertanto, calibrate la domanda, spiegando il vostro livello di esperienza e di coloro con cui la consumerete, cercando di descrivere ciò che cercate in una birra secondo il vostro gusto e non lesinando dettagli circa l’occasione in cui stapperete la bottiglia.
L’altra insidia è legata al tempo che l’addetto può dedicarvi magari perché il locale è affollato. In questo caso, per evitare di incappare nella prima birra che gli viene in mente, provate a dedicarvi alle spine. Di solito nei vari beer pubs è possibile assaggiare le proposte alla spina. Provale, partendo in ordine di intensità di amaro (è il famoso grado IBU: più è elevato e più la birra è amara) e dalle più chiare alle più scure finché non troverai quella che ti piace.
Un’altra tecnica che puoi mettere in atto per barcamenarti nel mondo della birra artigianale è il cosiddetto “dividi et impera”. Quando ti trovi in un terreno sconosciuto, piuttosto che avventurarti da solo, prova a dividere la birra con un amico. Potrai così provare più birre e condividere i costi.
Cerca di ricordare le birre che ti sono piaciute. Esistono molte app che ti possono aiutare in questo. Così imparerai a capire quali sono gli stili che ti piacciono e quelli da cui stare alla larga.

Alcune ultime considerazioni. La birra artigianale è un prodotto non filtrato per cui il suo aspetto torbido ed il residuo sul fondo sono indice di genuinità. La birra artigianale non è pastorizzata, per cui è un alimento vivo e pertanto in continua evoluzione.
Esplora gli stili e divertiti a fare delle esperienze sensoriali. Parti con le ale come la nostra Iconika golden ale, una birra dal gusto pulito e di grande equilibrio sensoriale.

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